Le nuove norme europee impongono ogni giorno al settore del farmaco e dei dispositivi medici dei cambiamenti. In particolare i due regolamenti europei 2017/45 e 2017/746, con il regolamento HTA e con una direttiva ed un regolamento che andranno a gestire il settore del farmaco in Europa, sono al centro delle Sessioni durante il XLIV Congresso SIFO che si apre oggi a Roma.

La riforma della legislazione europea

SIFO intende sottolineare una serie di elementi in questo momento di fondazione di nuove governance. “La proposta di riforma della legislazione europea, tesa in linea di principio a conciliare l’esigenza di un accesso rapido ed equo alle terapie, la competitività dei mercati ed il governo della spesa da parte degli Stati Membri, ha sollevato diverse critiche e perplessità”, sottolinea Alessandro D’Arpino, vicepresidente SIFO. “Nelle sessioni congressuali la nostra Società intende far emergere con precisione gli scenari possibili ed i relativi cambiamenti che ci attendono. Essendo poi quella del farmaco una riforma costruita senza il coinvolgimento pubblico di esperti e portatori di interesse, si vuole cercare di analizzare e comprendere se le difficoltà legate all’accesso alle nuove terapie farmacologiche andranno risolte ed armonizzate con la necessità di garantire la sostenibilità economica dell’assistenza farmaceutica”

I dispositivi medici

SIFO inoltre ha deciso di parlare nel Congresso di alcune questioni relative al ruolo dei Farmacisti Ospedalieri nella gestione dei dispositivi medici. “A un anno dall’applicazione del nuovo Regolamento Europeo 2017/745 i principali attori del sistema faranno il punto sullo stato dell’arte nel nostro Congresso- afferma Marcello Pani, segretario nazionale SIFO- evidenziando punti di forza e criticità che caratterizzano, a livello nazionale ed europeo, il settore dei dispositivi medici. La nostra professione intende mettere in campo anche in questo caso la competenza specialistica di molti colleghi, per fornire ai pazienti le migliori opportunità di cura per molte patologie, garantendo l‘innovazione e la sostenibilità necessaria”.