A guidare l’Agenzia italiana del farmaco dovrebbe essere un neurofarmacologo: Robert Giovanni Nistico. Dopo l’addio di Giorgio Palù dopo Pasqua si dovrebbe sbloccare la situazione, così come aveva auspicato il ministro della salute Schillaci: “Spero vivamente che subito dopo Pasqua avremo un presidente o una presidente, il profilo su cui si sta ragionando è quello di una persona che abbia le competenze per rivestire un ruolo così importante”.

Il curriculum

Il nome che il ministro proporrà alle Regioni sarà dunque quello di Robert Giovanni Nisticò, un accademico con competenze specifiche. Dal 2016 è membro del comitato per i medicinali orfani di Ema, mentre dal 2015 è esperto di affari regolatori all’Agenzia di medicinali di Malta. Figlio del farmacologo Giuseppe Nisticò, è noto a Schillaci essendo un professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata.

Classe 1974 è laureato in Medicina e specializzato in Psichiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, il farmacologo è stato post-doc nel laboratorio diretto dal professor G. Collingridge presso l’Università di Bristol dove ha studiato i meccanismi alla base della plasticità sinaptica normale e patologica. Nisticò è Group Leader nel laboratorio di Neurofarmacologia della Fondazione Ebri Rita Levi-Montalcini.

Inoltre è anche autore o coautore di oltre 129 pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate, e inventore o co-inventore di tre brevetti.