Si è svolto a Hyderabad, nello Stato del Telangana, il terzo summit del gruppo di lavoro del G20 sulla sanità presieduto dall’India, al quale hanno partecipato delegati dei Paesi membri e ospiti e di organizzazioni internazionali, tra cui l’Oms e la Banca mondiale. I partecipanti hanno proseguito le discussioni sulle tre priorità individuate dal governo indiano per il settore sanitario: la prevenzione, la preparazione e la risposta alle emergenze; il rafforzamento della cooperazione nel settore farmaceutico; l’innovazione digitale.

L’evento

L’evento è stato inaugurato dal sottosegretario per i Prodotti chimici e i fertilizzanti, Bhagwant Khuba, che ha richiamato il ruolo del Paese come “farmacia del mondo”: l’India, infatti, garantisce circa il 60 per cento della fornitura globale di vaccini ed esporta il 20-22 per cento dei farmaci generici. In seguito, la sottosegretaria alla Sanità, Bharati Pravin Pawar, ha evidenziato la necessità di rafforzare i sistemi di soverglianza anti-pandemici, traendo gli insegnamenti dalla pandemia di Covid-19.

Il gruppo di lavoro si era già riunito una prima volta dal 18 al 20 gennaio a Thiruvananthapuram, nello Stato del Kerala, mentre la prossima riunione dovrebbe tenersi a Gandhinagar, nel Gujarat.

“Una Terra, una famiglia, un futuro”

Il tema scelto dal governo indiano per la sua presidenza è “Una Terra, una famiglia, un futuro”, concetto che riprende quello di un insegnamento indù: “Il mondo è una famiglia”, trasmesso da un antico testo sanscrito. Il logo raffigura il fiore nazionale, il loto, colorato di zafferano e verde, accostato al pianeta Terra.

Gli eventi organizzati dal paese nell’ambito del G20 coinvolgeranno molte città, oltre alla capitale Nuova Delhi. L’India collaborerà soprattutto con l’Indonesia e il Brasile, che è entrato nella cosiddetta troika formata dal Paese presidente, da quello che lo ha preceduto e da quello che gli succederà.

Cos’è il G20?

Il G20 è un’organizzazione intergovernativa creata nel 1999, di cui fanno parte l’Unione europea e 19 Paesi (nel complesso: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica e Turchia). Ad essi si aggiungono invitati permanenti e occasionali. Il Gruppo rappresenta circa l’85 per cento del prodotto interno lordo, il 75 per cento del commercio e i due terzi della popolazione del mondo.