Si è spenta nella notte tra domenica e lunedì Indi Gregory la bambina inglese di 8 mesi nata con una malattia mitocondriale degenerativa incurabile. Il padre della piccola si dice arrabbiato in quanto ritiene che il sistema sanitario e le corti abbiano tolto dignità alla piccola.

La battaglia

I genitori, Dean Gregory e Claire Staniforth, si erano affidati ad un avvocato italiano Simone Pillon, con cui insieme ad un team di esperti stavano cercando di portare la bambina in Italia. Infatti Indi aveva ricevuto la cittadinanza italiana dal Consiglio dei Ministri che le avrebbe consentito di ricevere le cure palliative all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, cure che le avevano negato nel Regno Unito.

La bambina aveva un buco nel cuore, ed era stata operata all’intestino e al cranio dopo la nascita.Era in cura al Queen’s Medical Centre dell’università di Nottingham e da sabato era in un hospice per malati terminali in quanto i genitori non erano riusciti a convincere il giudice dell’Alta Corte di Londra a permettere alla piccola di chiudere gli occhi a casa sua.

Le parole dei politici

“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, tutto il possibile. Purtroppo non è bastato. Buon viaggio piccola Indi”, ha scritto su Twitter Giorgia Meloni.

Anche Matteo Salvini commenta il tragico evento: “Colpiscono e fanno riflettere le parole di papà Dean. ‘Mia figlia è morta, la mia vita è finita all’1.45. Il servizio sanitario nazionale e i tribunali non solo le hanno tolto la possibilità di vivere, ma le hanno tolto anche la dignità di morire nella sua casa. Sono riusciti a prendere il corpo e la dignità di Indi, ma non potranno mai prendere la sua anima. Sapevo che era speciale dal giorno in cui è nata, hanno cercato di sbarazzarsi di lei senza che nessuno lo sapesse ma io e Claire ci siamo assicurati che sarebbe stata ricordata per sempre'”.