“Il Servizio sanitario nazionale non necessita solamente di investimenti economici. Il Governo Meloni porta sul Fondo sanitario nazionale per i prossimi 3 anni 7 miliardi e 50 milioni di cui: 2 miliardi e 150 milioni per il 2023, 2 miliardi e 300 milioni per il 2024 e 2 miliardi e 600 milioni per il 2025. Per rendere la spesa sanitaria non più solo un’uscita, ma un investimento, non basta solo un maggiore impegno economico, servono anche nuovi modelli organizzativi come le reti di prossimità e nuove idee per permettere questo cambiamento di ottica. Riguardo a questo il più grande nemico è stato e sarà l’instabilità politica”. Questo è quanto affermato da Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, durante il convegno “Manifesto della Salute e benessere della città – Un approccio integrato per affrontare i temi di Salute pubblica”, una proposta realizzata dall’Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città con la partecipazione di Anci, Sport e Salute, Health City Institute, C14+, Federsanità, Istituto per la competitività I-COM, Fondazione SportCity.

”Al momento il Fondo sanitario nazionale è di 128,6 miliardi di euro” – aggiunge Gemmato – ”ma anche se lo facessimo arrivare a 150-200 miliardi probabilmente ci ritroveremmo in qualche congresso a parlare di problemi perché, in assenza di nuovi modelli organizzativi, di nuove idee per il futuro non riusciamo a garantire un livello sufficiente di Salute come viene stabilito nell’articolo 32 della Costituzione’’. Poi continua affermando: ”A me piace declinare il concetto di Salute così come è espresso dall’Oms nel 1848, un benessere fisico, mentale e sociale, quindi non assenza di malattia”. Vuol dire “avere un approccio diverso alla malattia, considerando la possibilità di gestire e prevenire tutte quelle malattie non trasmissibili ma che causano delle morti, come: patologie cardiovascolari e metaboliche. La cosa su cui bisogna focalizzarsi è l’approccio alla salute”- conclude dicendo- ”Bisogna adottare un diverso approccio alla salute che sia di OneHeath ed Urban Health”.