Pediatri, allarme Gimbe: carenza di specialisti e pensionamenti in aumento

Le AFT, acronimo per Aggregazioni Funzionali Territoriali, rappresentano un nuovo modello organizzativo per i medici di famiglia, volto a strutturare una rete di team integrati sul territorio. Pur conservando il legame personale con il proprio medico, i pazienti avranno accesso a visite gestite in squadra, grazie alla condivisione della cartella clinica tra i professionisti coinvolti.

Questo modello favorisce una maggiore continuità assistenziale e contribuisce alla sostenibilità del sistema sanitario, consentendo una copertura più capillare e funzionale della domanda di cura.

Il dettaglio regionale e la mappa delle AFT

Nel territorio novarese sono previste 12 AFT attive entro la fine del 2025, mentre in tutta la Regione Piemonte sono già costituite 178 AFT, distribuite in modo organico tra i distretti provinciali. Questa distribuzione consente una capillarità assistenziale che copre quasi tutto il territorio, garantendo servizi più accessibili e coordinati.

Struttura operativa e benefici per i pazienti

I nuovi team non avranno autonomia giuridica ma opereranno in stretta sinergia con altri servizi, come la guardia medica, per garantire una copertura assistenziale estesa, anche durante le ore serali, notturne e festive.

Dal punto di vista del paziente, il modello AFT comporta una maggiore tempestività nelle prestazioni, una visione clinica integrata e un migliore utilizzo delle risorse, con un impatto positivo sulla qualità delle cure.

Prospettive e contesto nazionale

Il progetto delle AFT si inserisce all’interno di una più ampia riforma delle cure primarie, diffusa su tutto il territorio italiano. Il modello, già previsto da normative nazionali, mira a integrare i medici di medicina generale all’interno di strutture territoriali (come le Case della Comunità), promuovendo un approccio multiprofessionale e multidisciplinare.

L’obiettivo futuro è trasformare i medici di famiglia da professionisti isolati in parte di una rete condivisa, orientata ai bisogni dei pazienti e al governo clinico dei percorsi assistenziali.