Sono saliti a 20 i casi di meningite meningococcica registrati nel Kent, nel sud-est dell’Inghilterra, nell’ambito di un focolaio che continua a destare preoccupazione tra le autorità sanitarie.
Secondo l’aggiornamento diffuso dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), la situazione è in evoluzione e non si esclude che l’emersione di nuovi contagi nei prossimi giorni.
Un caso anche a Londra
Tra i casi segnalati, una persona residente nel Kent si è recata in un ospedale di Londra con sintomi riconducibili alla malattia. Tuttavia, viene precisato che il paziente non avrebbe avuto contatti nella comunità londinese, confermando il legame con il focolaio originario.
L’episodio mette comunque in evidenza il rischio di diffusione oltre l’area inizialmente colpita, mantenendo alta l’attenzione delle autorità sanitarie.
Colpiti soprattutto giovani adulti
Tutti i casi attualmente collegati all’epidemia riguardano giovani adulti, elemento che caratterizza il focolaio e ne definisce il contesto epidemiologico.
È stato inoltre segnalato un neonato con infezione da meningococco di gruppo B, ma attualmente non risulta collegato all’epidemia in corso, anche se restano in corso ulteriori accertamenti.
Nove casi confermati, altri sotto indagine
Nel dettaglio risultano: 9 casi confermati in laboratorio; 11 segnalazioni ancora sotto indagine per un totale di 20 casi complessivi.
Tra quelli confermati, sei sono stati diagnosticati come meningite meningococcica di gruppo B.
Campagna vaccinale e profilassi
Per contenere la diffusione del contagio, le autorità sanitarie hanno dato il via ad una campagna di prevenzione. Finora sono state somministrate oltre 2.500 dosi di antibiotici a studenti, contatti stretti e altre persone potenzialmente esposte.
Le misure hanno coinvolto anche frequentatori di un locale di Canterbury, indicato tra i possibili luoghi di esposizione al contagio nei primi giorni di marzo.
L’invito delle autorità sanitarie
L’UKHSA sottolinea che la situazione resta “in rapida evoluzione” e invita chiunque presenti sintomi compatibili con la meningite a rivolgersi tempestivamente a un medico.
Le autorità ricordano inoltre che gli antibiotici rappresentano il trattamento più efficace per limitare la diffusione della meningite meningococcica invasiva, mentre proseguono le indagini per circoscrivere il focolaio.




















