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Quasi la metà degli italiani afferma che la sanità pubblica non basta a soddisfare tutti i bisogni di salute. Secondo le stime oltre i due terzi dei cittadini si sono rivolti al privato nell’ultimo anno e un quinto pensa di farlo nel prossimo. Tali dati sono emersi in seguito ad una ricerca fatta dall’Osservatorio sanità di UniSalute che insieme a Nomisma ha intervistato un campione di 1.200 persone su tutto il territorio nazionale.

I dati

I dati evidenziano che alla domanda se il servizio sanitario pubblico sia in grado di coprire tutti i propri bisogni sanitari, il 46% ha risposto no e il 43% ha mostrato qualche incertezza, infine l’11% ha ammesso che la sanità pubblica non è ancora sufficiente. Il 69% degli intervistati ammette poi di essersi rivolto alla sanità privata nell’ultimo anno e il 18% prevede di farlo nei prossimi mesi.

I problemi e le possibili soluzioni

I problemi riscontrati nel servizio pubblico sono eccessivi ritardi, e ritardi nell’erogazione delle prestazioni, dunque il desiderio è che innanzitutto si riducano i tempi di attesa e aumenti il personale sanitario, poi si richiedono un maggior numero di prestazioni e maggiori campagne di prevenzione.