L’IA conquista la psicologia: la utilizza quasi il 60% dei professionisti

La salute mentale nella Regione europea dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) rimane una questione critica, con dati che mostrano come una persona su sei conviva con un disturbo di salute mentale, la cui gravità può variare da lieve a grave. Tuttavia, nonostante la diffusione e l’impatto sociale dei disturbi mentali, circa una persona su tre con un problema mentale non riceve il trattamento di cui avrebbe bisogno, secondo quanto rilevato dall’ente internazionale.

I disturbi di salute mentale interessano un ampio spettro di condizioni e colpiscono persone di tutte le età. Tra le situazioni più preoccupanti segnalate dall’Oms Europa, vi è la condizione degli adolescenti e delle giovani generazioni, con oltre una adolescente quindicenne su quattro che si dichiara spesso sola, un indicatore di disagio emotivo significativo. Allo stesso modo, circa una persona su quattro di età superiore ai 60 anni dichiara di sentirsi sola, evidenziando come il fenomeno coinvolga anche gli anziani.

Suicidio e impatto quotidiano

Il rapporto evidenzia inoltre oltre 120.000 morti per suicidio all’anno nella Regione europea dell’Oms, ovvero più di 300 suicidi al giorno. Il suicidio è identificato come la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, sottolineando l’urgenza di interventi mirati per questa fascia di età.

Uno dei fattori più allarmanti riguarda proprio la mancanza di accesso alle cure: tra le persone con disturbi di salute mentale, una su tre non riceve alcun supporto o trattamento adeguato, e tra coloro che soffrono di psicosi una persona su quattro non riceve alcuna assistenza formale. Questa carenza di cure si riflette anche nell’ambito della prevenzione e della gestione delle condizioni croniche, lasciando molte persone senza l’aiuto necessario per affrontare la quotidianità.

Comportamenti problematici e fattori di rischio

L’Oms Europa segnala anche alcuni indicatori di disagio tra gli adolescenti, tra cui l’emergere di comportamenti problematici correlati all’uso dei social media in più di 1 adolescente su 10 (11%). Queste dinamiche, rilevate nel rapporto, suggeriscono come i rischi psicosociali e i fattori ambientali stiano contribuendo alla diffusione dei disturbi mentali tra i più giovani.

Solitudine e benessere psicologico

La condizione di solitudine è un altro elemento ricorrente del quadro europeo. Tra gli over 60 anni, una quota significativa dichiara di sentirsi sola, un dato che riflette la necessità di politiche di inclusione sociale e di supporto psicologico mirato per le fasce di popolazione più vulnerabili.