La linea indicata dal ministro della Salute Orazio Schillaci è chiara. In un’intervista rilasciata al Messaggero, Schillaci si è espresso in merito alla proposta di depenalizzazione degli errori medici, ad esclusione del dolo, per limitare la pratica della medicina difensiva.

«Depenalizzazione degli errori medici? Dai dati che abbiamo gran parte delle cause giudiziarie contro i medici finiscono in un nulla di fatto, nell’assoluzione. Per questo va depenalizzato il reato. E poi la medicina difensiva è un male. Porta i medici a prescrivere troppi esami, ingolfa le strutture, aumenta le liste di attesa. E le dico da medico: confonde anche il medico curante che da tanti, troppi, accertamenti deve trarre le conclusioni».

Il ministro ha inoltre aggiunto: «A breve sarà varato il fascicolo sanitario elettronico. Sarà descritta la storia clinica di ogni cittadino. In questo modo, con i dati digitalizzati, miglioreranno le cure perché ovunque andrà a chiedere assistenza, in qualsiasi struttura sanitaria, il medico potrà conoscere subito la sua situazione pregressa». L’obiettivo è anche quello di ridurre il carico degli adempimenti burocratici per i medici di medicina generale, con i quali il ministro ricorda di aver instaurato un dialogo costante sin dall’inizio del suo mandato.

«Per raggiungere questo obiettivo  – afferma Schillaci – stiamo lavorando a un provvedimento legislativo che presto sarà pronto e che riguarderà anche il ruolo cruciale delle farmacie. Con i medici di medicina generale stiamo anche trovando delle formule grazie alle quali i medici più giovani, i neo assunti, possano collaborare con le case di comunità. Sulle case di comunità sono fiducioso che si possano realizzare tutte quelle previste dal Pnrr». 

Sulle condizioni degli operatori del Sevizio sanitario nazionale arriva anche il grido di allarme del Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. «Medici aggrediti, minacciati, sottoposti a violenza fisica e psicologica. In ospedale, negli ambulatori di guardia medica. Medici ospedalieri costretti a turni infiniti, medici di famiglia che rispondono sino a tarda sera alle richieste dei pazienti e, quando devono assentarsi anche solo per un giorno, non trovano un sostituto. Medici denunciati, nella maggior parte dei casi ingiustamente, che passano anni sotto la pressione di un processo, prima di essere assolti. Per questo – continua – abbiamo apprezzato la sensibilità dimostrata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, in particolare, condividiamo il provvedimento contro la violenza, così come l’intenzione di depenalizzare la responsabilità medica».