Oggi 1° marzo la Commissione Emergenza-Urgenza dell’Anaao Assomed – Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri – ha chiesto un tavolo di lavoro permanente presso il Ministero della Salute e in ogni Regione sul sistema emergenza-urgenza per cercare soluzioni condivise che evitino il definitivo collasso del sistema.
L’Associazione da anni denuncia ogni tipo di anomalie e violazioni a danno della tutela della Salute, dei diritti dei medici e dei dirigenti sanitari nel mondo dell’Emergenza-Urgenza e dei Pronto Soccorso, contro cui gli stessi medici reagiscono con un incremento crescente di abbandono della professione pubblica, se non della stessa arte medica.
L’Anaao Assomed è nettamente contraria al problema del “boarding”, quei malati nei Pronto Soccorso in attesa da giorni o settimane di un posto letto per essere ricoverati, persino morendo su una barella in totale solitudine, e le lunghe attese delle ambulanze impossibilitate ad accedere ai dipartimenti di emergenza a causa del sovraffollamento. Si oppone inoltre alla carenza di posti letto, al Pronto Soccorso come zona di confine senza regole, al sistema territoriale di emergenza sanitaria depauperato di ambulanze, personale medico e infermieristico, alla resistenza verso riforme eque sul sistema delle assunzioni e al confinamento dei medici dell’emergenza-urgenza a burattini di un sistema carente, emarginati in carriere misere senza spiragli di crescita professionale e culturale all’interno delle proprie aziende, sommersi in una gestione delirante dell’assistenza ai cittadini. E ancora l’Associazione ribadisce la sua contrarietà al rinvio e all’inadeguatezza di risorse economiche insufficienti per tutti i medici e alle violenze, aggressioni fisiche e verbali.




















