Un’ulteriore evidenza positiva per osmertinib, i risultati dello studio di Fase III Flaura2 hanno dimostrato come il farmaco in combinazione con la chemioterapia dia un beneficio coerente con gli outcome post progressione di malattia nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico. Ad un follow up di due anni, si è osservato inoltre un andamento favorevole nel miglioramento della sopravvivenza globale.

Un andamento confortante

“Nel 2023, in Italia, sono stati stimati circa 44mila nuovi casi di tumore del polmone. Purtroppo l’80% delle diagnosi avviene in fase avanzata, da qui l’importanza di opzioni terapeutiche sempre più efficaci per questi pazienti. È incoraggiante il miglioramento dei risultati post-progressione con l’aggiunta della chemioterapia allo standard di cura in prima linea rappresentato da osimertinib, evidenziato nello studio FLAURA2. Ed è particolarmente confortante l’andamento coerente e favorevole della sopravvivenza globale osservato con un follow-up a 2 anni. Questi risultati rafforzano l’efficacia già dimostrata da osimertinib in monoterapia con lo studio FLAURA e attestano ulteriormente l’importanza di questa opzione terapeutica“, questo è quanto ha affermato Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e Presidente di AIOT.

Una terapia di prima scelta

“FLAURA2 conferma osimertinib come terapia di prima scelta nel NSCLC EGFRm, sia in monoterapia che in combinazione con chemioterapia, offrendo il beneficio di sopravvivenza libera da progressione più esteso mai riportato nel setting avanzato di prima linea. Siamo orgogliosi di osservare un andamento favorevole di sopravvivenza globale e siamo impazienti di vedere come i dati possano evolvere nel tempo”, aggiunge Susan Galbraith, Executive Vice President, Oncology R&D, AstraZeneca.