Durante la pandemia, le aziende della distribuzione intermedia di farmaci e dispositivi hanno lavorato instancabilmente per consegnare un impressionante numero di prodotti, tra cui 6 milioni di vaccini, 25 milioni di tamponi e test Covid, 175 milioni di mascherine e 2 miliardi di farmaci. Il settore è stato essenziale per affrontare l’emergenza sanitaria, ma ora sta affrontando una nuova sfida: il caro prezzo dell’energia e dei carburanti, che mette a rischio la sostenibilità del sistema.

La denuncia arriva da Federfarma Servizi, l’organizzazione che rappresenta il “meccanismo invisibile” che consente di avere i farmaci nelle farmacie in poche ore. “Le farmacie dispongono di centinaia di prodotti, ma non possono immagazzinare l’intero prontuario. Inoltre, una quota importante dei farmaci deve essere conservata a temperatura controllata e in celle frigorifere”, spiega Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi. “Pertanto, le farmacie richiedono alle nostre aziende ciò di cui hanno bisogno”.

In realtà, dietro la semplice risposta del farmacista, “torna nel pomeriggio”, c’è tutto il meccanismo invisibile della distribuzione intermedia, che consente di avere i farmaci in poche ore. Questo sistema è così capillare che prevede anche più consegne al giorno, raggiungendo anche le più piccole farmacie rurali, grazie a ordini inoltrati per via telematica. Negli ultimi tre anni, sono state effettuate ben 50 milioni di consegne.

Il settore funge da vero e proprio “hangar” di farmaci, parafarmaci e dispositivi medici che garantiscono un rifornimento costante delle farmacie. Tuttavia, il settore sta affrontando diverse sfide, tra cui la carenza di diversi prodotti, come gli antibiotici, e l’aumento dei prezzi del carburante e dell’energia necessaria per mantenere l’illuminazione, l’automazione e il raffreddamento 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Queste condizioni stanno pesando sulla distribuzione intermedia, che, secondo Mirone, è in attesa dal 2010 di una riforma della remunerazione che oggi risulta ancora più urgente. In sostanza, il settore ha bisogno di un sostegno per affrontare queste sfide e garantire la continuità del servizio di distribuzione dei farmaci e dispositivi medici alle farmacie di tutta Italia.