“È sempre più diffuso l’interesse verso le terapie altamente innovative che possono rappresentare una speranza di guarigione per tanti pazienti affetti da malattie gravi, spesso rare e per le quali non esiste alternativa terapeutica, e per quanti convivono con patologie croniche che richiedono trattamenti periodici per tutta la vita. I possibili vantaggi che possono derivare sia per il paziente che per il sistema sanitario inducono a seguire con grande attenzione i progressi scientifici nell’ambito della medicina rigenerativa“. Questo il messaggio diffuso dal ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione dell’incontro “La valutazione della spesa per le Terapie Avanzate” tenutosi all’Università Cattolica di Roma.
L’ostacolo dei costi elevati
“Allo stesso tempo – conclude il ministro – i costi elevati delle terapie avanzate, concentrati in un breve periodo di tempo, rappresentano una sfida per i sistemi sanitari che dovranno individuare modalità per misurane i benefici a lungo termine nonché conciliare l’accesso a tutti a cure innovative e la sostenibilità del sistema sanitario. Un approccio richiamato anche dal nuovo Regolamento HTA, che vedrà come primi farmaci a essere valutati proprio quelli delle terapie avanzate insieme a quelli oncologici”




















