“Gli antibiotici restano una formidabile arma, di cui però dobbiamo avere grande cura, riservandola ai soli casi per cui è indicata e necessaria. Perché un utilizzo eccessivo e inappropriato, sia per uso umano che veterinario, insieme alla diffusione di infezioni correlate all’assistenza, alimenta in modo inesorabile il fenomeno dell’antimicrobicoresistenza“. Queste le parole del ministro della Salute Orazio Schillaci, durante un convegno all’Istituto Superiore di Sanità sul tema della resistenza all’antibiotico
Un analisi dei dai
“I dati che ancora oggi emergono – prosegue – non sono rosei. Come indicano le sorveglianze gestite dall’Istituto, negli ospedali sono ancora alte le percentuali di resistenza delle infezioni alle principali classi di antibiotici con una tendenza in diminuzione per alcuni patogeni. Voglio segnalare, inoltre, il dato sui consumi ospedalieri di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani che nel 2022 è sceso rispetto all’aumento nei due anni di emergenza Covid. Come sappiamo, il lavaggio delle mani è una delle pratiche più semplici eppure estremamente efficace per prevenire le infezioni ospedaliere. Questi trend – conclude Schillaci – dimostrano che non dobbiamo abbassare la guardia e mettere in atto tutte le misure utili a contrastare e ridurre l’antimicrobicoresistenza”.




















