In Italia si stimano ben 5.000 nuove diagnosi del tumore per Papillomavirus umano (Hpv). Quasi la metà risultano essere della cervice uterina. Mentre per quanto riguarda il tasso di mortalità dei tumori all’utero si contano 2.500 casi.

Le campagne di sensibilizzazione

Tuttavia è possibile eliminare le patologie oncologiche correlato all’Hpv, come è emerso durante il convegno in Senato “Insieme nella lotta contro il tumore della cervice uterina” a cui hanno preso parte gli esponenti del Ministero della Salute e i Parlamentari. “Bisogna implementare le attività di prevenzione primaria, secondaria e quindi le vaccinazioni e lo screening cervicale”, hanno evidenziato gli esperti e i rappresentati dei clinici. A tal proposito la SItI e la Fondazione Aiom si impegneranno in una serie di iniziative.

Le parole del presidente SItI

In primis sarà promossa una campagna di sensibilizzazione sui social media, cercando di incentivare la prevenzione oncologica primaria e secondaria dei tumori Hpv correlati. “Esiste da alcuni anni un vaccino che ha dimostrato tutta la sua efficacia nel rendere inoffensivo il virus – ha aggiunto Roberta Siliquini, Presidente della SItI -. Tuttavia, i dati del Ministero della Salute sono ancora preoccupanti e la copertura vaccinale media per Hpv è al di sotto delle soglie ottimali previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025. Dobbiamo riscontrare inoltre un’eccessiva variabilità tra le diverse Regioni e in quasi tutte le coorti d’età. Per esempio, si passa dal 4% di maschi immunizzati in Friuli-Venezia Giulia per la coorte di nascita 2009 all’oltre l’80% registrato tra le femmine in Calabria per la coorte di nascita 2009. L’Italia potrebbe diventare il primo Paese europeo a eliminare il tumore della cervice uterina entro il 2030. Il nostro sistema sanitario nazionale universale ha le potenzialità per conseguire gli obiettivi fissati dall’OMS: 90% di copertura della vaccinazione da HPV e 90% di donne eleggibili che si sottopongono a screening cervicale. Vogliamo dare il nostro contributo per incentivare in tutta la Penisola l’immunizzazione”.

Le conclusioni si Saverio Cinieri

“L’Hpv è anche responsabile dell’88% di tutti i tumori anali e del 70% di quelli vaginali – ha concluso Saverio Cinieri, Presidente di Fondazione Aiom -. Sono altre 1.100 neoplasie l’anno che potremmo evitare con tutto ciò che ne consegue anche a livello di Salute pubblica e di impegno di risorse del nostro servizio sanitario nazionale. Tuttavia, in Italia meno dell’80% delle donne esegue gli esami di pap test e Hpv test e solo il 37% delle donne invitate si sottopongono effettivamente allo screening cervicale gratuito offerto dalle Regioni”.