La semaglutide, farmaco utilizzato principalmente per trattare il diabete di tipo 2 e l’obesità, contribuisce a ridurre anche il rischio di progressione di malattia renale ed eventi cardiovascolari. Lo evidenziano le nuove linee guida della European Society of Cardiology, sviluppate in collaborazione con la European Renal Association, dedicate specificamente al legame tra malattia cardiovascolare e malattia renale cronica.
I benefici della semagludite
A indicarne il valore protettivo è lo studio internazionale Flow, uscito sulla rivista New England Journal of Medicine nel 2024 e condotto su 3.533 pazienti affetti da diabete di tipo 2 e malattia renale cronica. Nel trial, semaglutide, agonista del glp-1, ovvero che imita l’azione dell’ormone naturale per regolare la glicemia e l’appetito, è stata somministrata una volta a settimana, facendo ridurre del 24% il rischio renale, rispetto al placebo e del 18% quello cardiovascolare. A sottolineare il valore clinico di questo passaggio è Salvatore De Cosmo, presidente dell’Associazione Medici Diabetologi: “Le nuove Linee guida Esc traducono in raccomandazioni le evidenze emerse negli ultimi anni. Oggi l’obiettivo non è solo raggiungere un buon controllo glicemico, ma identificare precocemente i pazienti a maggior rischio e intervenire per proteggere cuore e reni”.
Una importante protezione
Le raccomandazioni estendono quindi l’attenzione al ruolo dell’obesità come fattore di rischio diretto per cuore e reni. Richiamano inoltre i dati dello studio Select, che ha dimostrato come la semaglutide riduca del 20% il rischio cardiovascolare. “Riconoscendo l’obesità come un fattore di rischio diretto per il cuore e per i reni, i cardiologi raccomandano oggi semaglutide come alleato nel supportare e migliorare la qualità di vita in chi soffre di patologie complesse come lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata associato a obesità”, dichiara Marco Orsini Federici, direttore Medico e Regolatorio di Novo Italia. “I dati scientifici e le nuove indicazioni di Esc segnano un cambio di passo: semaglutide non è più da considerare solo una terapia per il diabete o per il peso, ma una vera e propria protezione per il cuore e per i reni”.




















