L’Unione Europea ha stanziato un finanziamento di 5 milioni di euro al Consorzio “Verdi” per studiare l’impatto del “monkey pox”, il Vaiolo delle scimmie, sulle popolazioni che corrono il maggior rischio di infezione o di sviluppare la malattia in forma grave, come le donne in gravidanza, i bambini e le persone affette da Hiv.

Istituito nel 2021, il Consorzio “Verdi”, coordinato dal Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova e dalla Fondazione Penta Ets, rappresenta il contesto ideale in cui sviluppare un’infrastruttura di ricerca a supporto dei piani pandemici, grazie alla varietà di competenze scientifiche dei suoi membri.

Il virus mpox ha colpito oltre 82 mila persone in tutto il mondo. Pur essendo l’incidenza dei nuovi casi di infezione molto bassa, la sua rapida comparsa lo scorso anno ha messo di nuovo sotto pressione i sistemi sanitari, già in difficoltà dopo la pandemia, e ha sottolineato la necessità di essere preparati per future infezioni con potenziale epidemico.

Tuttavia, l’evoluzione dell’emergenza sanitaria di mpox rimane incerta. Di conseguenza, è necessario un monitoraggio della diffusione del virus nelle popolazioni a maggior rischio di infezione.