Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, commenta l’operazione dei NAS nelle mense sanitarie di varie zone d’Italia: «un quadro allarmante, che deve servire a riportare l’attenzione su un tema, quello della sicurezza degli ambienti ospedalieri, sul quale abbiamo riscontrato minore attenzione in questi anni in cui siamo stati tutti, per ovvie ragioni, concentrati sulle emergenze legate alla pandemia e a tutti i principali mali della sanità, come liste di attesa e carenza di personale».

Da quanto riportato dalle operazioni svolte dai NAS, sono state rilevate irregolarità in ben un terzo delle strutture (340 su 992 ispezionate) comportando la chiusura di 7 punti cucina. Dai dati di Cittadinanzattiva riferibili al 2022, l’ampio tema della sicurezza delle cure raccoglie circa l’8% delle segnalazioni dei cittadini, e di queste oltre il 16% fa riferimento alle scarse condizioni igienico sanitarie dei locali ospedalieri.

È di estrema importanza mettere in luce la qualità del cibo e le condizioni di igiene in cui vengono somministrati i pasti all’interno delle mense ospedaliere, poiché come riportano le linee guida del Ministero della Salute riguardanti la ristorazione ospedaliera: «il pasto rappresenta uno strumento indispensabile nella prevenzione e nella cura delle malattie correlate con un alterato stato di nutrizione sia in ambito ospedaliero/assistenziale, sia in ambito scolastico».

La segreteria generale di Cittadinanzattiva, conclude dicendo che: «Ringraziamo i NAS per il loro prezioso lavoro che nelle scorse settimane aveva portato purtroppo alla rilevazione di irregolarità anche in un terzo delle mense scolastiche ispezionate e alla chiusura di 9. Accanto al lavoro dei NAS ci impegneremo a rafforzare misure di monitoraggio costante della qualità e della sicurezza dei pasti serviti in ospedale, con la partecipazione degli utenti, così come avviene nelle scuole con le commissioni mensa».