Trasparenza e integrità risultano essere le parole chiave legate alla capacità della Sanità Pubblica di comunicare ai cittadini le attività che svolgono.

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha tenuto a ricordare che: «i cittadini sono gli azionisti di maggioranza del Ssn, un sistema che si basa sull’uguaglianza e l’universalità delle cure. Mentre oggi questi fondamenti sono stati sostituiti da altri: liste d’attesa, il peso del privato, l’aumento della spesa privata. Mentre sappiamo che la salute è una delle determinanti della crescita del Pil di un Paese perché una popolazione che sta bene produce di più. Oggi la politica deve prendersi la responsabilità di dire ai cittadini che il Ssn non è più una priorità del Paese e che stiamo andando verso un sistema sanitario misto. Ma occorre comunque governare questo fenomeno».

Secondo quanto riportato da Davide Del Monte, coordinatore di Dati Bene Comune: «siamo al decennale del Decreto Legislativo 33 del 2013 sulla trasparenza legato alla legge sull’anticorruzione. Quel decreto legislativo è stato una ‘bomba’ sulla Pubblica amministrazione perché poneva obblighi di trasparenza e di pubblicazione dei dati. Ha dato ai cittadini la possibilità di accedere agli atti e ha imposto per la prima volta alla Pa di rendicontare ai cittadini tante informazioni.» – ha continuato, affermando che – «a 10 anni di distanza abbiamo assistito ad un processo e non ad un momento in cui si è girata una pagina. Quindi un cammino in cui la società civile ha supportato questo processo che ci permette oggi di parlare di Pubblica amministrazione e di dialogo con i cittadini».