È prevista per oggi l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni dell’Intesa sui due tariffari per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di protesica, previsti dal decreto 2017 sui “nuovi” Livelli essenziali di assistenza (Lea), ma bloccate da oltre 5 anni.

Il decreto

Il pacchetto vale complessivamente 400 milioni e risponde alle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi dalla stessa presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, che aveva sollecitato l’aggiornamento dei Lea nella relazione annuale della Corte. Questi fondi rappresenteranno una boccata d’ossigeno per le regioni, i cui bilanci al capitolo sanità sono stati ulteriormente appesantiti dalla pandemia e sulle quali grava lo spettro del commissariamento.

Il nuovo schema di decreto inviato dal ministro della Salute Orazio Schillaci allunga i tempi dell’entrata in vigore: le tariffe della specialistica scatteranno a gennaio prossimo, mentre per la protesica si dovrà attendere aprile 2024. La ragione principale risiede nella necessità di individuare i fondi necessari, con la legge di Bilancio che potrebbe essere il primo veicolo utile per recuperare ulteriori finanziamenti.

Le richieste delle Regioni

I governatori chiedono anche di inserire in un “primo veicolo normativo utile” una modifica ai tetti di spesa sugli acquisti di prestazioni sanitarie da strutture private accreditate con il Ssn, oltre alla richiesta di un nuovo “aggiornamento immediato dei nomenclatori tariffari e delle tariffe riportate nello schema di decreto, da concludersi coerentemente con la loro entrata in vigore”. Tale misura permetterebbe alle regioni di impiegare i 200 milioni annui stanziati dal Governo Draghi proprio per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, ma rimasti incagliati a causa del mancato accordo in Conferenza.