L’Autorità HERA della Commissione europea ha firmato un contratto quadro di approvvigionamento congiunto con Moderna, permettendo a 17 paesi partecipanti (15 Stati membri dell’UE e 2 non membri) di ordinare fino a 146 milioni di dosi di vaccino mRNA Covid-19. Questo contratto, che ha una durata massima di quattro anni, non stabilisce quantità minime.
I benefici
Il vaccino presenta vantaggi logistici notevoli, poiché può essere conservato a temperature di congelamento standard, senza necessità di una catena del freddo ultra-specializzata. Inoltre, la disponibilità di siringhe pre-riempite facilita la somministrazione, rendendo le campagne di vaccinazione più rapide ed efficienti, soprattutto in contesti difficili.
Una maggior protezione per i più vulnerabili
Hadja Lahbib, Commissario per la gestione delle crisi, ha messo in evidenza l’importanza di migliorare la preparazione e garantire l’accesso a contromisure mediche per proteggere i più vulnerabili, sottolineando come questo contratto contribuisca a rafforzare tali misure.
Joint Procurement Agreement
Il meccanismo di approvvigionamento congiunto al quale partecipano 37 paesi consente una collaborazione flessibile per l’acquisto di contromisure mediche a livello dell’UE. Tuttavia, l’Italia non è tra i paesi che hanno firmato il contratto con Moderna. La sua mancata adesione, già evidente all’inizio dell’estate 2023, è stata confermata, poiché l’Italia aveva richiesto che i vaccini fossero aggiornati.




















