«La riforma dell’Aifa oggi è norma: si stanno scrivendo i decreti attuativi, sarà imporante, ma possiamo già prevedere una interazione sinergica e più stretta con l‘industria farmaceutica: non dobbiamo avere barriere ideologiche, che ci hanno sempre limitato nel senso che non si può trattare con l’industria perchè lì c’è il peccato. Se non avessimo l’industria come potremmo fare i trial clinici di fase 2 e 3 con decine di migliaia di pazienti?». Lo ha affermato il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco, Giorgio Palù, parlando al Digital Health Forum a Roma.
«Io ho fatto tanti vaccini, tanti brevetti, ma poca industria perchè all’università chi mi finanziava? Quindi maggiori incentivi alla ricerca indipendente – ha continuato Palù – l’Aifa lo può direzionare: non solo sulla ricerca sul farmaco e sulla terapia, ma anche su una ricerca basic, abbiamo possibilità di finanziare progetti per piccole companies soprattutto adesso quando si parla di Biotecnopolo nelle Rna therapeutics».
«I nostri stakeholders – ha concluso Palù – sono proprio l’industria farmaceutica e biontech companies: dobbiamo avere un rapporto e per questo stiamo approvando un regolamento che ci mette nella condizione di Fda di trattare direttamente con l’industria, la prima fase l’approveremo la prossima settimana».




















