Conserve a rischio botulino: Iss pubblica un decalogo per riconoscerle

Conserve a rischio botulino: l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha diffuso il 13 agosto 2025 un decalogo per aiutare i consumatori a identificare conserve a rischio botulino; volti a prevenire casi di intossicazione, le linee guida evidenziano quando scartare un vasetto e quali precauzioni adottare nella conservazione.

Segnali d’allarme nelle conserve a rischio botulino

L’Iss invita a ispezionare attentamente il contenitore prima di aprirlo:

  • verificare eventuali sversamenti di liquido o perdita del vuoto;
  • se il tappo risulta convesso e premendo al centro si avverte un “click‑clack”, significa che il sottovuoto è compromesso, probabilmente per accumulo di gas prodotto da microrganismi.
    Anche in assenza di gas, un colore o un odore innaturali all’apertura indicano alterazione del contenuto: in entrambi i casi, non assaggiare né consumare la conserva,

Conservazione, bollitura e limiti della sicurezza domestica

Le conserve, una volta aperte, devono essere tenute in frigorifero e consumate al più presto, poiché il freddo rallenta ma non blocca del tutto il deterioramento.
In presenza di sospetti, una bollitura di 5–10 minuti può inattivare temporaneamente la tossina, ma il prodotto va consumato immediatamente; il congelamento, invece, non distrugge la tossina.
Per una visione più generale, è utile sapere che le conserve non acide o non acidificate (sott’olio, sott’acqua) sono le più soggette al rischio di botulismo, specie se casalinghe, mentre quelle industriali vengono realizzate con standard di sicurezza più rigorosi.

Sintomatologia e tempi di insorgenza del botulismo alimentare

I sintomi di botulismo alimentare si manifestano generalmente entro 24‑72 ore dall’ingestione. Tra i principali:

  • visione sdoppiata, difficoltà a tenere le palpebre aperte, pupille dilatate;
  • secchezza delle fauci, difficoltà nella deglutizione e nell’articolazione della parola.
    Il riconoscimento tempestivo di questi segnali è cruciale per intervenire in tempo utile.

Impatto e importanza della prevenzione

Il problema del botulismo derivante da conserve domestiche è tutt’altro che marginale: dal 2001 al 2024, in Italia sono stati segnalati 1.276 casi clinici sospetti, di cui 574 confermati in laboratorio; il 91,6% è alimentare, con un tasso di letalità medio del 2,6%. L’incidenza è elevata soprattutto nel Mezzogiorno, dove la cultura della conservazione casalinga è più radicata.
Questi dati sottolineano l’importanza di raccogliere, diffondere e rispettare linee guida chiare, come il decalogo Iss, per ridurre al minimo i rischi.