Revoca nomine NITAG: il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annullato le nomine del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG), dopo appena dieci giorni dalla loro designazione, in seguito alle polemiche esplose per le posizioni critiche sui vaccini espresse da due membri (chi, cosa, dove, quando, perché in un colpo solo – parola chiave integrata).
Motivazioni della revoca nomine NITAG
Il decreto di nomina del 6 agosto – che includeva 22 esperti – è stato sospeso il 16 agosto 2025 con la revoca integrale delle nomine, in risposta alle forti proteste del mondo scientifico e politico, che hanno visto al centro i medici Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, noti per posizioni critiche sui vaccini.
Il ministro Schillaci ha motivato l’atto affermando che “la tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore”, confermando l’intenzione di ricostituire il NITAG secondo criteri trasparenti.
Reazioni politiche e scientifiche alla revoca nomine NITAG
La decisione è stata accolta con favore da Forza Italia, con le parole di Maurizio Gasparri e Licia Ronzulli che la definiscono atto di “responsabilità” e tutela dei cittadini.
Anche esponenti del PD, tra cui Francesco Boccia e Beatrice Lorenzin, l’hanno definita una “vittoria del mondo scientifico italiano”, invitando ad adottare criteri rigorosi nella ricostituzione del comitato.
Silvio Garattini, farmacologo di rilievo, l’ha definita un “atto dovuto” e un cambio di rotta dopo un errore iniziale.
Tensioni politiche interne e resistenze
Fonti parlamentari hanno riferito tensioni con la premier Giorgia Meloni, non informata in anticipo della revoca, provocando un possibile imbarazzo istituzionale.
Da parte della stessa maggioranza sono arrivate critiche: alcuni esponenti del governo, come Salvini e Lollobrigida, hanno contestato il taglio netto, lamentando la mancanza di coinvolgimento dei medici di famiglia, pediatri, farmacisti e infermieri nella commissione.
4. Prossimi passi: ricostruzione e trasparenza
Il ministro ha annunciato l’intenzione di riattivare il NITAG entro settembre, aprendo la selezione a nuove categorie di stakeholder e garantendo maggiore trasparenza e rigore nel processo.
L’associazione Patto Trasversale per la Scienza ha definito la revoca una “conquista di cittadinanza scientifica”, ricordando che la petizione che chiedeva la rimozione dei due membri ha raccolto oltre 35.000 firme in nove giorni, sostenuta da illustri voci della comunità scientifica come Giorgio Parisi e Silvio Garattini




















