Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha lanciato un appello deciso al governo italiano per rivedere alcune disposizioni della manovra finanziaria, considerandole penalizzanti per l’industria farmaceutica. Tra i principali punti critici sollevati, spicca l’assenza di un aumento del tetto della spesa farmaceutica, una misura ritenuta fondamentale per garantire la sostenibilità delle aziende e l’accesso dei pazienti ai farmaci innovativi. Inoltre, il presidente ha espresso disappunto verso l’introduzione dell’articolo 57, che prevede una riduzione delle quote di spettanza a favore della distribuzione, impattando negativamente sui margini delle aziende farmaceutiche. “È inaccettabile che, in una legge di bilancio, si adotti un approccio che penalizza i soggetti privati a vantaggio di altri privati”, ha dichiarato Cattani, sottolineando l’urgenza di stabilizzare il sistema economico del settore farmaceutico.

Competitività e innovazione: una sfida per l’Italia e l’Europa

Farmindustria richiama l’attenzione sul ruolo cruciale dell’industria farmaceutica come motore di competitività per l’Italia e l’Europa. L’Italia, secondo Cattani, si distingue come leader mondiale per valore della produzione farmaceutica, contribuendo significativamente all’export nazionale. Tuttavia, il presidente avverte che l’attuale strategia legislativa europea rischia di indebolire il settore. Tra le misure criticate, vi sono le proposte di accorciamento della durata dei brevetti, percepite come un ostacolo all’innovazione. “Gli Stati Uniti e la Cina hanno adottato politiche che favoriscono il prolungamento dei brevetti, una strategia che l’Europa dovrebbe seguire”, ha affermato Cattani. Inoltre, ha ribadito l’importanza di investire in ricerca e sviluppo per mantenere la competitività su scala globale e affrontare le sfide poste dalle politiche protezionistiche di altri Paesi.

La necessità di una visione chiara per il futuro

Secondo Farmindustria, il settore farmaceutico necessita di una strategia di lungo termine che sostenga la produzione industriale e affronti le carenze di farmaci. Il rilancio della produzione di principi attivi in Europa e un rapido accesso ai farmaci innovativi sono considerati prioritari. Cattani ha inoltre sottolineato che la risoluzione del problema delle carenze passa attraverso politiche industriali capaci di valorizzare il comparto farmaceutico. “L’Europa deve scegliere se sostenere il settore farmaceutico come motore di crescita e innovazione o cedere a logiche che indeboliscono il sistema”, ha concluso. Il richiamo finale è rivolto al governo italiano e alle istituzioni europee affinché si allinei una strategia coerente, in grado di sostenere le scienze della vita e garantire un futuro solido e competitivo per l’industria farmaceutica.