A Milano nel corso della conferenza “Respira Mi”, sono stati proposti numerosi modelli di mobilità amici dell’ambiente, basati sull’analisi di 16 studi condotti sulle Ztl in Germania, Giappone e Regno Unito. In generale secondo i ricercatori le Ztl funzionino e sone legate ad una diminuzione dei problemi cardiovascolari che conseguentemente fanno risparmiare 4,4 miliardi di euro per la sanità.
I vari modelli europei
Fra i vari modelli quello di Londra fa scuola, la Ztl della città è stata definita dall’Oms un esempio per tutto il mondo. Ma anche a Barcellona ci sono numerosi modelli urbani per ridurre lo smog. Ad esempio i veicoli possono circolare nelle aree perimetrali solo di grandi isolati. A Parigi invece è stata sperimentata la città dei 15 minuti, infine ad Amburgo c’è il progetto di eliminare le auto entro il 2034.
La direttiva
Il cambiamento viene stimolato anche dalla nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria. Il documento cerca di avvicinare gli standard europei alle linee guida dell’Oms riducendo i livelli di concentrazione annuali di PM2,5 e di biossido di azoto. Altri limiti sono previsti per il biossido di zolfo, per l’ozono e peri i metalli pesanti.
Il commento dell’esperto
“Sono tuttavia state previste deroghe per aree dove il rispetto dei nuovi limiti è più difficile, fra cui la Pianura Padana, ma le conseguenze per la salute potrebbero essere molto pesanti: uno studio pubblicato su International Journal of Public Health stima che il rinvio di 10 anni dell’adempimento ai nuovi limiti sulla qualità dell’aria potrebbe causare in Europa quasi 330.000 morti premature, un terzo delle quali nel nostro Paese”, commenta Sergio Harari, della Divisione di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Divisione di Medicina Interna dell’Ospedale San Giuseppe MultiMedica Ircss.




















