Secondo uno studio promosso dall’Associazione Americana Per Il Progresso Della Scienza, pubblicato su Science Advances, in tutto il mondo la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare è influenzata da fattori climatici sia locali che globali.
Tutto è partito su un analisi dei dati relativi alla malaria e alla febbre dengue, proveniente da diversi paesi e relativa a vari periodi temporali, che ha evidenziato come i fattori climatici locali hanno determinato il tasso d’incidenza delle malattie ogni anno, mentre i fattori climatici globali hanno esercitato un’influenza sulle malattie circa ogni 2 o 4 anni.
Il problema delle epidemie
Le malattie trasmesse dalle zanzare continuano a minacciare la salute pubblica in tutto il mondo, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. A tal proposito la malaria, il virus Zika, dengue e la febbre del Nilo creano numerose epidemie, che grazie allo studio e all’analisi di questa ricerca, potrebbero essere combattute con l’attuazione di misure precoci.
Tali malanni sono frutto di diversi fattori, tra cui l‘evoluzione di patogeni e le condizioni socioeconomiche. Anche le variabili climatiche come l‘umidità del luogo e l’andamento delle precipitazioni hanno un ruolo importante nella diffusione delle malattie. In particolare alcuni focolai sono stati associati anche a El Nino-Southern Oscillation, un indice di variabilità climatica globale.
Gli studi
Ad oggi pochi studi sono stati in grado di mettere in evidenza il ruolo dei fattori climatici locali rispetto a quelli globali nel determinare le epidemie. Sono state dunque analizzate le variabili climatiche locali e globali che si pensa abbiamo svolto un ruolo determinante nell’incidenza delle malattie trasmesse dalle zanzare. Questo è stato fatto in Asia meridionale e sudorientale, nell’America centrale e sudorientale e nell’Africa subsahariana.
Queste osservazioni climatiche sui tassi di malaria e febbre dengue in diversi periodi dell’anno, in un arco temporale di 30 anni, hanno consentito ai ricercatori di eseguire un’analisi per individuare le fasce temporali in cui queste malattie sono associate a fattori climatici locali (temperatura, precipitazioni, umidità) e globali ( come ENSO, un fenomeno equatoriale che provoca oscillazioni della pressione atmosferica e della temperatura delle acque).
I risultati delle analisi
I risultati di tali analisi suggeriscono che le condizioni climatiche locali hanno influenzato la diffusione delle malattie su orizzonti temporali stagionali o annuali. Mentre le condizioni climatiche globali hanno influito sull’insorgere delle malattie su periodi temporali compresi da 2 a 4 anni. Dunque una migliore ricerca e comprensione di queste dinamiche potrebbe facilitare l’adozione di misure preventive più tempestive.





















