Disturbi del sonno, ansia, paura e aumento del carico di lavoro, tutti i fattori di stress legati alla pandemia persistono. In questo caso a soffrirne sono i medici di famiglia che tra carenza di colleghi e difficoltà a trovare sostituti mostrano sempre più malesseri.
I Dati
A questo propositi un dato rilevante sono i pensionamenti anticipati che crescono, secondo i dati Enpam infatti dai 718 camici bianchi che hanno lasciato prima il lavoro nel 2019 si è passati a 1.096 nel 2022. Secondo la Federazione degli Ordini dei medici, lo scorso marzo la quota di medici che si dichiara stressata raggiunge il 90% e l’11% di questo professionisti dal 2020 al 2022 ha riscontrato problemi di salute che prima non aveva.
Il problema
Un esempio sono tutti i canali come WhatsApp ed altre piattaforme social, ma anche la mail che sono state necessarie per affrontare l’emergenza della pandemia, ed oggi chiudere tali contatti sembra impossibile. Per il medico però significa gestire molte incombenze come decine di messaggi al giorno, che possono arrivare alle 5 di mattina come alle 22. La categoria che ha accusato di più il colpo sono quelli anziani che hanno lasciato la professione in anticipo, con la conseguenza che c’è una forte carenza di medici di medicina generale in alcune aree, sopratutto quelle periferiche.
La possibile soluzione
In questo quadro sono già stati realizzati dei sondaggi per fare il punto su come si sentono i medici al fine di individuare una fotografia più chiara per individuare poi azioni di supporto concrete, come per esempio a livello tecnologico degli algoritmi in grado di discriminare e dare livelli di priorità ai messaggi.




















