La pandemia da Covid-19 ha senza dubbio aumentato l’esposizione ai dispositivi elettronici sia per i bambini che per i ragazzi, comportando, di conseguenza, un forte aumento dei disturbi del sonno, che riguardano 1 bambino su 3.

Dallo studio condotto su circa 1000 bambini, gestito e coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in associazione con l’Università La Sapienza e Tor Vergata, è emerso che rispetto al periodo pre-pandemia l’aumento del tempo trascorso davanti a uno schermo ha riguardato il 68.7% dei bambini e dei ragazzi. In particolare, il tempo di esposizione è sicuramente più che triplicato per motivi scolastici, considerando il 72% del campione osservato. Lo studio ha mostrato poi un aumento di oltre il 50% dei disturbi del sonno rispetto al periodo pre-pandemia. Nel dettaglio, si è passati da 240 bambini e adolescenti che mostravano già disturbi del sonno prima dell’inizio della pandemia, a 367 durante la pandemia: si tratta del 33,9% di tutto il campione, praticamente un minore su tre.

«I dati hanno dimostrato una correlazione tra l’aumento dell’uso di dispositivi elettronici durante il Covid e l’aumento dei disturbi del sonno – spiega la dottoressa Romina Moavero della neurologia dello sviluppo del Bambino Gesù – ma è lo stile di vita dei bambini e di ragazzi ad essere cambiato profondamente. Ormai i dispositivi elettronici fanno parte della loro vita, sia scolastica che sociale. Tutto questo non fa che sottolineare l’importanza delle raccomandazioni di igiene del sonno che devono essere sempre considerate la prima linea di trattamento».