La nuova riforma dell’UE sui farmaci, prevista per il 29 marzo, è stata definita dalla Commissaria per la Salute Stella Kyriakides come un’opportunità per trovare un equilibrio tra gli interessi dei pazienti e dell’industria farmaceutica, garantendo l’accesso dei pazienti alle cure, favorendo l’innovazione, risolvendo la carenza di medicinali, migliorando la sostenibilità ambientale nella produzione di farmaci, combattendo la resistenza antimicrobica e semplificando la regolamentazione attraverso la digitalizzazione.

Kyriakides ha sottolineato che la riforma è necessaria per affrontare le sfide croniche del settore e favorire l’accesso ai farmaci a livello europeo, con una maggiore centralità del paziente. L’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento della popolazione europea per raggiungere tale obiettivo.

Un altro punto rilevante riguarda un sistema di incentivi per la produzione di nuovi antibiotici per contrastare la resistenza antimicrobica. La riforma includerà misure per stimolare la produzione di nuovi prodotti antimicrobici e un uso prudente degli antibiotici, con la possibilità di dare alle aziende un buono per estendere l’esclusività di commercializzazione di un altro dei suoi medicinali. Una sorta di “voucher  di esclusività alle aziende per la produzione e lo sviluppo di nuovi antimicrobici da concedere e utilizzare in condizioni rigorose”. La proposta però ha raccolto numerose critiche, in particolare dall’associazione Consumatori BEUC. Questa ha definito i voucher “un grande errore che danneggerà pazienti e mercati”.

Il direttore dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), Emer Cooke, ha evidenziato l’importanza di sviluppare trattamenti utili ed efficaci per prevenire la necessità di antibiotici.

Altro obiettivo della riforma è quello di garantire un approvvigionamento di medicinali più sicuro e ad affrontare le carenze di farmaci. Saranno previsti ulteriori obblighi per la trasparenza e la fornitura di scorte. “Credo che la chiave per lavorare sulle carenze – ha aggiunto Cooke – sia la comprensione delle sfide e delle criticità che ci attendono, lavorando tutti insieme e con più trasparenza”.