«Al di là dei controlli e delle deterrenze contro le aggressioni al personale sanitario, per la psichiatria di territorio serve una profonda revisione del sistema che oggi non c’è perché c’è una confusione enorme tra la concezione di infermità mentale, di incapacità di intendere e volere e di malattia psichiatrica. Serve una riforma dell’organizzazione dei servizio del territorio, e serve poi una riforma legislativa sul senso della malattia psichiatrica». Questo l’appello lanciato all’Adnkronos Salute da Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao-Assomed, il sindacato dei medici dirigenti del Servizio sanitario nazionale, commentando le minacce ricevute da una psichiatra del Centro di salute mentale di Secondigliano. Le criticità derivano dal fatto che «il medico si trova a fare il controllore giudiziario del paziente. Il presidio di Polizia o altre misure per la sicurezza dei medici – continua Di Silverio – sono dei deterrenti che da soli non bastano, ma dovrebbero andare in parallelo ai cambiamenti strutturali».