Con l’apertura delle scuole , si pone nuovamente il problema dei contagi da Covid. Il virus sta mutando per evitare le nostre resistenze e sta nuovamente contagiando numerose persone.
Bisogna affrontarlo , altrimenti ci ritroveremo di nuovo di fronte a problemi di moltiplicazione delle infezioni e intasamento degli ospedali.
I consigli dell’esperto
Walter RICCIARDI, 64 anni, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica intervistato dalla “Stampa”, ha dichiarato che le misure dettate dal ministero della Salute sono insufficienti e basate su criteri politici. In particolare ritiene che nelle scuole bisogna favorire il passare dell’aria , ventilando le le classi secondo necessita. Sul fronte mascherine invece chiarisce che bisogna utilizzare sui mezzi di trasporto, nei luoghi affollati e negli ospedali.
Misure insufficienti
Insomma sembra di trovarci nuovamente di fronte a misure che inseguono il virus invece di prevenirlo. Un esempio di misura insufficiente è per esempio il bollettino Covid. Dal 28 ottobre 2022 è diventato settimanale. Questo fa si che si tengano conto solo dei contagi accertati , notoriamente inferiori a quelli effettivi , dunque si viaggi al buio e si conoscono gli andamenti in ritardo. Inoltre Ricciardi, ritiene che bisogna aumentare i fondi per la Sanità , ormai in crisi strutturale . Ospedale, assistenza territoriale e prevenzione dovrebbero essere i tre pilastri di un sistema pubblico efficiente.
Il vaccino
Ma il vaccino ci protegge ancora? Secondo il dottor. Ricciardi , chi ha fatto quattro o cinque dosi , oppure è guarito da meno di sei mesi è protetto dalle forme gravi di Covid , ma non dall’infezione. Tutti gli altri invece sono a rischio , per questo servirebbe una campagna vaccinale a partire da over 60 e fragili per arrivare fino ai bambini. Dunque una sesta dose da ottobre , da fare insieme all’antinfluenzale , per proteggere se stessi e la società.