“Visti i contenuti del documento, possiamo di certo esprimere una moderata soddisfazione perché risponde a molte delle nostre richieste anche se vi sono dei profili di criticità che ci vedranno combattere con decisione ai tavoli contrattuali e nei confronti di un Governo“, queste le parole del presidente nazionale del sindacato degli infermieri Nursing Up Antonio De Palma, sull’atto di indirizzo del contratto 2022-2024 che si sta discutendo in questi giorni.

Un iniziale feedback positivo

“Gran parte delle nostre richieste ha trovato un feedback positivo nell’atto di indirizzo con il quale inizieremo, il prossimo 20 marzo, le trattative per il rinnovo del Ccnl. Naturalmente ora la palla passa alle parti contrattuali, che dovranno fare in modo di riempire di contenuto i perimetri delineati da questo importante documento che, seppur nei limiti delle risorse poste (che non smetteremo mai di dire andrebbero integrate) rappresenta un punto di partenza equilibrato, che consentirà ad Aran e sindacati che sceglieranno di fare bene il proprio lavoro, di portare a casa risultati concreti” continua il presidente.

Alcune criticità

“Ci sono ancora alcune criticità, una per tutte la ipotizzata possibilità di superare il limite mensile di sette turni di pronta disponibilità, cosa per noi irricevibile, trattandosi di un limite posto a tutela dell‘incolumità psicofisica degli operatori interessati, e sul quale siamo pronti a dare battaglia, come in passato, perché destinato alla tutela della salute psico-fisica degli operatori sanitari”, ha concluso Palma.