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La spesa sanitaria pubblica e privata aumenta in tutta Europa. È ciò che emerge dagli ultimi dati pubblicati da Eurostat sulla spesa sanitaria corrente (Current Health Expenditure – CHE), che misura le risorse destinate ai beni e ai servizi sanitari consumati dalla popolazione, non includendo però gli investimenti in infrastrutture e tecnologie.

Nel 2025 l’Italia ha speso per la sanità 190,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 186,2 miliardi del 2024, ai 179,3 miliardi del 2023, ai 176,8 miliardi del 2022 e ai 171 miliardi del 2021. Si tratta di un incremento di oltre 19 miliardi di euro in quattro anni, pari a circa l’11%.

L’andamento italiano rispecchia un trend comune a gran parte dell’Ue. Nel complesso dei 27 Paesi Ue, la spesa sanitaria è passata da 1.599,7 miliardi di euro nel 2021 a 1.721,2 miliardi nel 2023, ultimo dato disponibile per l’aggregato europeo, confermando una crescita costante dopo gli anni della pandemia.

Germania saldamente al comando

La Germania continua ad essere il Paese europeo con la maggiore spesa sanitaria in valore assoluto. Nel 2024 Berlino ha raggiunto 528,1 miliardi di euro, dopo i 491,6 miliardi del 2023 e i 492,1 miliardi del 2022.

Al secondo posto si colloca la Francia, che nel 2024 arriva a 337 miliardi di euro, mentre la Spagna raggiunge 138,2 miliardi nel 2023, con i dati del 2024 e 2025 non ancora disponibili.

L’Italia è dunque sul podio dei paesi europei per spesa sanitaria complessiva, ma rimanendo distante da Germania e Francia.

I Paesi dell’Est incrementano

Importanti gli aumenti che si registrano nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, dove la crescita della spesa sanitaria è particolarmente marcata.

La Polonia ad esempio passa da 37,6 miliardi nel 2021 agli 82 miliardi nel 2025, mentre la Romania cresce da 15  miliardi a 21 miliardi nell’arco di 3 anni.

Anche la Repubblica Ceca aumenta la spesa da 22,5 a 27,1 miliardi.

Italia in miglioramento, ma il gap c’è

La crescita registrata dall’Italia conferma la ripresa della spesa sanitaria dopo gli anni dell’emergenza Covid-19, ma il confronto internazionale evidenzia come il divario con i principali partner europei rimanga grande.

Va poi sottolineato che il confronto in valori assoluti rispecchia anche le differenti dimensioni economiche e demografiche dei Paesi. Per valutare il livello di finanziamento dei sistemi sanitari bisogna anche tenere di valori come la spesa sanitaria in rapporto al Pil o la spesa pro capite, che consentono confronti più omogenei tra gli Stati.

I dati Eurostat confermano comunque una dinamica condivisa: in tutta Europa la sanità assorbe sempre più risorse pubbliche e private, spinta dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche, dall’innovazione terapeutica e dall’incremento dei costi del personale e delle tecnologie sanitarie.