Il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, durante la XVIII edizione del Forum Meridiano Sanità ha proposto di superare i piani terapeutici, permettendo a tutti i medici di prescrivere quei farmaci innovativi che si sono dimostrati efficaci e sicuri. Inoltre è tornato a promuovere la presenza nella nuova Aifa di rappresentanze di professionisti coinvolti nella filiera del farmaco ai quali è affidata la prescrizione.

Il commento del Presidente

Il Presidente Anelli ha commentato anche alcune dichiarazioni fatte da Barbara Mangiacavalli, Presidente della Fnopi, che avrebbe augurato un’attività ambulatoriale autonoma degli infermieri. “Apprezziamo lo spirito di collaborazione volto a snellire le liste d’attesa. Ma questo obiettivo può essere raggiunto solo nell’ambito di un’attività coordinata con i medici e le altre figure, nel quale ogni professionista collabora mettendo al servizio del paziente le sue peculiari competenze. Le diverse professioni sanitarie, infatti, sono tutte complementari ma nessuna può essere sostitutiva dell’altra”

“Le liste d’attesa– aggiunge- sono l’espressione di un aumento del bisogno di salute delle persone e, allo stesso tempo, la conseguenza della carenza di personale medico. Infatti, ogni prestazione, sia essa strumentale o visita medica, serve per definire una diagnosi e stabilire un percorso di cura condiviso con il paziente. Attività, queste, che sono di esclusiva competenza medica. Una migliore organizzazione può essere utile senza surrogare le competenze di nessuno”.

Il rischio

“In questo momento di gravissima carenza numerica di professionisti, e soprattutto di infermieri- ha concluso Anelli- l’attività va concentrata sui livelli di assistenza e non sul trasferimento di competenze e compiti. Il rischio concreto è, infatti, quello di un depauperamento dei livelli di assistenza, con figure non debitamente formate che si troveranno a dover sostituire gli infermieri nel loro prezioso ed efficace ruolo di assistenza”