E’ in corso un aumento dei casi di scarlattina in Italia dall’inizio dell’anno. Ad esserne maggiormente colpiti bambini e ragazzi under 15 anni. Si conferma dunque la crescita della diffusione della malattia che aveva caratterizzato il 2022 di altri Paesi europei, tra cui Francia e Regno Unito. A lanciare l’alert una circolare del Ministero della Salute.

La Circolare

Nel documento inviato alle Regioni si invita a intensificare le misure di sorveglianza e a fornire adeguata comunicazione. “L’infezione da streptococco di gruppo A (GAS) causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina. Lo streptococco di gruppo A (GAS) è considerato la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare, ma può colpire anche bambini più piccoli”, segnala il ministero.

“In rari casi – si legge nel provvedimento – i batteri GAS possono causare un’infezione grave nota come malattia invasiva da GAS (iGAS)”. I bambini reduci da infezioni virali come la varicella o l’influenza sono a maggior rischio di sviluppare un’infezione da iGAS”. Pur sottolineando che il rischio di infezioni invasive per la popolazione generale è considerato basso, la struttura guidata dal prof Schillaci precisa che è fondamentale e decisivo “il riconoscimento precoce, la segnalazione e l’inizio tempestivo del trattamento dei casi di GAS“. In particolare, “è importante che le infezioni correlate a GAS, quali faringotonsilliti e scarlattina, siano identificate e trattate tempestivamente con antibiotici per ridurre il rischio di potenziali complicanze, come iGAS, e ridurre la trasmissione successiva”.

I consigli per i genitori

Ai genitori è consigliato di rivolgersi al medico se sospettano un’infezione da streptococco: “Le infezioni iGAS possono presentarsi inizialmente con sintomi aspecifici (febbre, stanchezza generale, perdita di appetito) e i bambini, in particolare, possono avere una rapida progressione verso una forma di malattia grave”, raccomanda il ministero.