Il segretario nazionale di Anaao-Assomed, Pierino Di Silverio, ha dichiarato che il Servizio Sanitario Nazionale è al limite delle sue possibilità e che è necessario agire rapidamente e in modo efficace. “Sciopero? Non lo possiamo escludere ma evidente se ci si arriverà anche per la questione del contratto ma non sarà di un giorno e non sarà l’unico strumento estremo. C’è un concreto rischio anche di dimissioni di massa, ci sono già arrivate più di 5mila richieste di informazioni in pochi mesi. C’è voglia di andare via dal Ssn”.

I dialoghi

Il segretario di Anaao-Assomed ha evidenziato che il dialogo con il Ministero della Salute è frammentato e ha sottolineato che il vero ministero coinvolto è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che sembra non rendersi conto che il settore sanitario genera economia. Ha ribadito che questa non è una lotta di caste, ma coinvolge i cittadini, poiché ormai si dà per scontato che il Servizio Sanitario Nazionale fornisca assistenza a tutti. “C’è un vero rischio per la gratuità dei servizi, attaccati da una parte dall’autonomia differenziata e dall’altra dalla mancanza di risorse e con un continuato disinvestimento sul Ssn arrivando alla metà di quanto fa l’Ue, con taglio dei posti letto e dei reparti, questo vuol dire smantellare il sistema di cure”.

Di Silverio ha poi concluso sottolineando che il ministro della Salute, Roberto Speranza, è un alleato, ma si chiede quale sia il suo peso all’interno del governo.