L’inaugurazione del presente anno accademico 2022-2023 sottolinea come ci sia stato un aumento dei posti messi a disposizione da parte dell’area medica per gli studenti che decideranno di iscriversi al successivo anno accademico 2023-2024.
A presenziare l’inaugurazione dell’anno accademico è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, dal governatore lombardo Attilio Fontana, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, dal prefetto Renato Saccone, dall’arcivescovo Mario Delpini e dal padrone di casa, il rettore Enrico Gherlone.
Numerosi sono stati anche gli esponenti del governo che hanno partecipato: il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Ministro alla Salute Orazio Schillaci, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, la Ministra alle Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati.
In platea erano presenti anche Angelino Alfano, presidente del gruppo San Donato, l’ex ministro Luigi Di Maio, la capogruppo dei senatori di Forza Italia Licia Ronzulli, l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema, gli ex ministri Maurizio Martina e Luciana Lamorgese.
Durante il discorso d’apertura, il Magnifico Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Enrico Gherlone, dichiara: «Si può sempre fare meglio, ma ho visto una mobilitazione generale, ho visto interrompere tutte le attività cliniche e il mio presidente (Paolo Rotelli, del gruppo ospedaliero San Donato ndr) dire ‘non pensiamo a nessun problema economico ma pensiamo a salvare vite’». Inoltre, il rettore ha ritenuto sottolineare come i posti siano stati aumentati per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, come anche per l’International Md Program e le Scuole di Specializzazione (sia per l’area sanitaria, sia per l’area psicologica).
Ha avuto anche il piacere di intervenire la ministra Bernini affermando che «il nostro gruppo di lavoro chiarirà entro aprile le dimensioni e i termini in cui avverrà questo processo di cambiamento. L’obiettivo è formare più medici guardando in prospettiva, seguendo l’andamento demografico e sociale del Paese, l’invecchiamento della popolazione, analizzando le specializzazioni di cui tra 10 anni avremo più bisogno. Abbiamo come orizzonte un’apertura responsabile per formare nuovi medici garantendo loro la possibilità, ove lo desiderino, di proseguire il proprio percorso professionale in Italia assicurando occupazione. Dovranno avere la capacità di vedere le cose in modo più profondo e dargli un senso, di cogliere significati e ricercare valori, di vedere insieme l’essenza e l’universalità».
Alla domanda sull’andamento della società nell’ultimo anno posta al vicepresidente del gruppo ospedaliero San Donato, Paolo Rotelli, ha voluto rispondere dicendo che «nel 2022 come attività siamo tornati finalmente alla normalità, al 2019. A parte qualche mese di difficoltà all’inizio dell’anno, quando c’era ancora la coda della pandemia, di fatto siamo riusciti a recuperare i livelli di attività che c’erano nel 2019».
In aggiunta, il vicepresidente ha tenuto a precisare: «In teoria sarebbe stato per noi un ritorno al normale, il problema sono i costi dell’energia che hanno fortemente pesato sui conti. Quindi, quando uno guarda semplicemente l’ultima riga dei bilanci, non si vede totalmente questo ritorno alla normalità», ma «pensiamo quest’anno, con un ulteriore sviluppo che faremo, di riuscire in parte a compensare questo aumento di costi».
Al margine della cerimonia di inaugurazione, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci durante il suo intervento afferma: «Dobbiamo cercare di far sì che il Servizio Sanitario Nazionale sia sempre più attrattivo. Veniamo da dieci anni, tolto il Covid, di definanziamento continuativo. Quello che viene quotidianamente descritto sui giornali è quello che è stato fatto prima dell’avvento di questo governo. Sono sicuro che questo governo ha a cuore il SSN e cercheremo di investire anche sul capitale umano».




















