Sono quasi 80 mila gli studenti iscritti ai nuovi test per accedere alla Facoltà di medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria che si terranno da oggi al 23 aprile. Un record. Battuto il piccolo dello scorso anno quando la sessione unica di settembre ha visto impegnati oltre 65mila aspiranti medici.

Ecco come funziona il nuovo test

La grande innovazione di quest’anno sono proprio le modalità del test di accesso. La nuova prova si chiama Tolc Med, è completamente computerizzata, potrà essere ripetuta due volte, durante questa sessione, ad aprile, fino al 22, e durante quella di luglio, dal 15 al 25. Ogni candidato disporrà di due tentativi. In ogni giornata saranno almeno tre i turni per le prove, due al mattino e una di pomeriggio.

I posti a disposizione – i dati sono però ancora provvisori – sono quasi 15mila per Medicina, quasi 14mila per Odontoiatria, 1.082 per Veterinaria. La novità è che possono partecipare al test, oltre ai diplomati, anche i ragazzi degli ultimi due anni delle superiori.

Cosa ne pensano gli addetti ai lavori?

L’occasione riaccende il dibattito tra i favorevoli e i contrari al testi di accesso. Secondo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e senatore, “L’abolizione del numero chiuso non risolve il problema che ha l’Italia in questo momento ed è uno strumento che utilizzano praticamente in tutto il mondo”. “Il problema in Italia – evidenzia – è stato semmai la mancata programmazione, e la mancata programmazione dei posti di specializzazione”.

“Le nuove prove per l’accesso a Medicina sono un passo avanti, con la possibilità di fare due volte l’esame e di non giocarsi la possibilità in una sola sessione. Sono stati rivisti i programmi e la ripartizione delle domande. L’obiettivo è di portare gli studenti a fare un percorso di avvicinamento, con una scelta consapevole, alla professione del medico già nelle scuole superiori. Il numero programmato a Medicina deve rimanere perché altrimenti si perde la qualità della formazione, ma soprattutto domani si avrà un numero di medici in sovrabbondanza rispetto ai fabbisogni”, replica invece Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Le opinioni degli studenti

Testbusters, community di studenti di Medicina che si occupa di preparazione per i test di ingresso, ha raccolto da circa 1.000 candidati medici opinioni e previsioni sulla recente riforma del sistema di prove. Dalla ricerca è emerso che il 98% dei candidati ha deciso di provare il test più di una volta.

Più dell’86% degli studenti del quarto anno delle superiori hanno già pianificato la partecipazione ad almeno 3 sessioni nell’arco di 2 anni. Tra gli studenti intervistati, quasi tutti quelli di quinto superiore (96,5%) e uno studente di quarto superiore su due (52,4%) hanno dichiarato di partecipare alla sessione odierna di test, la prima delle due previste nel 2023. Grazie alla possibilità di sostenere fino a 4 sessioni di test nell’arco di 2 anni, circa il 40% degli studenti di quarto superiore dichiara che andrà alla prova poco o per nulla preparato. Dall’altro lato, circa l’80% degli studenti di quinto superiore si dichiara pronta ad affrontare il primo test con un elevato grado di preparazione, con l’intenzione di sfruttare al meglio entrambe le possibilità a propria disposizione.