Il governo italiano ha elaborato una proposta di sistema di etichettatura delle confezioni che mira a informare in modo appropriato il consumatore circa le caratteristiche nutrizionali del prodotto, in relazione alle esigenze della salute di ciascuno e sulla base dei dati scientifici. È quanto si osserva in una nota di Palazzo Chigi, la quale inoltre sottolinea che «nessun prodotto, se assunto nelle giuste quantità, merita il semaforo rosso», tutti i prodotti dei quali si abusa possono determinare conseguenze negative sulla salute. «Per questo motivo – continua – il governo ritiene che il benessere e la salute nutrizionale della popolazione non debbano essere perseguiti manipolando e indirizzando le scelte di consumo, bensì ponendo a disposizione delle persone le informazioni necessarie per nutrirsi in modo informato e corretto“. Proteggere la salute e la consapevolezza, non orientare i consumi».

Semafori, punteggi e algoritmi

Il sistema che il governo italiano intende promuovere è diverso rispetto a sistemi come Nutriscore, elaborato in alcuni Stati esteri, i quali puntano a orientare le scelte del consumatore tramite semafori e punteggi.

«Tali sistemi, infatti, si fondano su algoritmi non sufficientemente trasparenti, facilmente influenzabili – si osserva – per interessi economici e comunque basati su parametri valutativi limitati e spesso inappropriati. Inoltre, non sussistono dimostrazioni scientifiche concrete circa l’idoneità di questi sistemi a educare le abitudini alimentari dei consumatori con effetti benefici sulla loro salute».

Autorità nazionale per la Concorrenza e il Mercato

«La complessità delle valutazioni da compiere per una dieta sana ed equilibrata – prosegue Palazzo Chigi – non può essere ridotta a un bollino colorato: come rilevato dall’Autorità nazionale per la Concorrenza e il Mercato, l’applicazione del bollino ‘in assenza di informazioni ad esso correlate’ si tradurrebbe in una pratica commerciale ingannevole».