La Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) lancia l’allarme: “le carenze negli organici e le lunghe liste di attesa aumentano il rischio di non garantire un servizio sanitario all’altezza e richiedono soluzioni immediate”.
Si è aperta così la Convention di Fiaso a Roma “Cambiamo rotta per il futuro della sanità pubblica”.
Problemi, sì, ma anche soluzioni proposte al Governo: ne ha parlato il presidente di Fiaso Giovanni Migliore.
L’allarme
Si stima che dal 2018 al 2025 più di 54 mila professionisti della sanità andranno in pensione, lasciando le strutture in forte carenza organica. Una carenza che, per la Federazione, sarà impossibile compensare, sia per la mancanza sul mercato del lavoro di personale sanitario di diversi profili e specializzazioni, sia per il trattamento economico riservato ai professionisti. Inoltre, l’età media dei sanitari sfiora i 60 anni: quello italiano è il dato più alto fra i paesi dell’Unione Europea. Il dato più allarmante, però, rimane quello delle lunghe liste d’attesa che, insieme al buco nell’organico, porterà ad un abbassamento del livello del servizio sanitario.
La proposta
“Assumere subito 30 mila medici e infermieri ed eliminare il tetto di speso per il personale“, ha detto Migliore. “Serve, inoltre, un piano straordinario di recupero delle liste di attesa che possa allo stesso tempo valorizzare i professionisti all’interno del sistema sanitario nazionale, assegnando una maggiorazione nelle retribuzioni e introducendo una flat tax al 15% sia per le prestazioni extra che per i turni aggiuntivi del personale sanitario”.




















