
Durante un’audizione alla Camera dei Deputati in merito alle proposte di legge sul finanziamento al Ssn, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone ha espresso le sue preoccupazioni riguardo le manovre per ridurre sensibilmente le liste di attesa: «Che possa bastare l’acquisto di prestazioni intramoenia temo sia una visione ottimistica. Nel momento in cui misureremo il problema temo che troveremo una realtà più drammatica. Occorrerà agire in altra maniera, magari con l’acquisto di prestazioni dal privato». «Temo – prosegue – che il fenomeno sia più cospicuo di quanto possa apparire».
Inoltre ci tiene a spostare i riflettori sui innumerevoli sprechi affermando «Il servizio sanitario nazionale è come un acquedotto che porta acqua agli assetati, ma ha molte falle. Dare risorse senza eliminare gli sprechi e le inefficienze espone al rischio che le risorse vengano male utilizzate» continuando «Se riducessimo o annullassimo i ricoveri impropri, che ammontano a oltre 2 milioni, per esempio, andremmo a risparmiare fino a 6 miliardi di euro»
Giovanni Migliore, presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha aggiunto «Il fabbisogno del servizio sanitario nazionale in termini di investimenti si attesta intorno al 7,5-8% del Pil. È questa la cifra a cui si arriva se sommiamo la spesa del fondo sanitario nazionale con quella out-of-pocket sostenuta dai cittadini».



















