Aifa ha reso pubblico sul suo sito le modalità distributive applicabili in caso di carenza di farmaci che sono riferimento nelle liste di trasparenza. Tali indicazioni possono essere usate per garantire l’assistenza farmaceutica a livello regionale consentendo di evitare oneri a carico del cittadino.
Le modalità
Si conferma per le Regioni e Province Autonome la possibilità di scegliere in autonomia le modalità più adatte tra quelle solitamente usate per garantire l’assistenza farmaceutica. In particolare le modalità consuete sono:
- 1) L’applicazione della clausola di salvaguardia, dunque la Regione può farsi carico della differente quota di prezzo tra medicinale erogato e il prezzo di riferimento AIFA, per evitare che sia il cittadino a dover pagare la differenza di prezzo.
2) L’eliminazione del farmaco dalla lista di trasparenza della Regione.
3) Attraverso accordi di “Distribuzione per conto” o “Distribuzione diretta”. Infatti i medicinali vengono generalmente acquistati dalle ASL/Regioni, ma distribuiti all’assistito, o per loro conto, attraverso le farmacie (DPC) oppure ricorrendo alle farmacie pubbliche territoriali (DD).
Il controllo dell’Aifa
Contestualmente l’Aifa per i nuovi principi attivi da inserire nella lista di trasparenza e nei casi di carenza di un farmaco si occuperà di un controllo sulla capacità produttiva a garanzia della fornitura del SSN e sullo stato delle scorte disponibili con lo scopo di monitorare l’adeguatezza della fornitura del farmaco al SSN relativamente ai bisogni della popolazione.




















