Crescono le vendite per il gruppo farmaceutico francese Sanofi, che chiude il primo trimestre dell’anno con un fatturato superiore ai 10,2 miliardi di euro, in progressione del 5,5% a tassi di cambio costanti rispetto ai primi tre mesi del 2022.
L’utile netto, sostanzialmente stabile (-0,7%), si attesta su 1,99 miliardi, ma in aumento dell’11,9% escludendo voci eccezionali (utile netto business).
Incrementi a doppia cifra
Inoltre, si registrano incrementi a doppia cifra per le vendite delle aree Speciality Care (+18,3%), Vaccini (+15,2%) e Consumer Healthcare (+11,2%). Il colosso parigino conferma i target di fine esercizio. «Abbiamo iniziato il 2023 con ottimi risultati», ha commentato il Ceo di Sanofi, Paul Hudson, sottolineando in particolare il prodotto di punta Dupixent che, con una «performance convincente è sulla buona strada per centrare l’obiettivo di vendite a 10 miliardi per quest’anno».
Ricerca e sviluppo
Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo, il Ceo afferma «stiamo portando avanti la nostra pipeline di fase iniziale e intermedia e prevediamo di presentare diversi candidati promettenti ai prossimi appuntamenti per gli investitori. Per il resto dell’anno siamo fiduciosi nelle nostre prospettive commerciali, mentre affrontiamo l’impatto delle versioni generiche di Aubagio» contro la sclerosi multipla, «il nostro ultimo brevetto significativo in scadenza in questo decennio, con l’ingresso dei generici sul mercato Usa alla fine del primo trimestre. Con il lancio negli Stati Uniti di Altuviiio» per l’emofilia, «ora in corso, e il lancio anticipato di Beyfortus in tempo per la stagione Rsv», del virus respiratorio sinciziale, «entro la fine dell’anno, continuiamo a portare avanti la nostra strategia di crescita ‘Play to Win‘».




















