La Camera ha dato il via libera definitivo al Ddl delega per gli anziani presentato dalla maggioranza di governo, con il sostegno del centrodestra e del Terzo Polo e l’astensione delle altre opposizioni (Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra).
Il testo rappresenta uno step chiave nell’adempimento di uno degli obiettivi del Pnrr, volto a riconoscere il diritto delle persone anziane all’assistenza presso il proprio domicilio e a mettere in campo una valutazione integrata della persona anziana non autosufficiente.
Il cuore della delega, composta da 9 articoli, è proprio la semplificazione dei servizi messi a disposizione della platea senile, tramite l’istitutuzione dei “punti unici di accesso” (PUA) distribuiti in modo capillare sul territorio nazionale, dove sarà possibile definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI).
Altri elementi presenti nella legge delega sono la promozione di forme di coabitazione intergenerazionale, anche nell’ambito di case-famiglia e condomini solidali; il riconoscimento del diritto delle persone anziane alla somministrazione domiciliare delle cure palliative domiciliari; la promozione d’interventi di varia natura per la prevenzione della fragilità degli anziani.
Spetterà adesso al governo emanare decreti legislativi delegati al fine di dettagliare le definizioni di “persona anziana”, “popolazione anziana non autosufficiente” e del “sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (Snaa)”. Il traguardo per l’approvazione dei decreti è fissato al primo trimestre 2024, in linea con la timeline del Pnrr.




















