Oggi 22 Marzo 2023, al question time della Camera dei Deputati, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha risposto all’interrogazione sulle sue iniziative volte a sostenere e migliorare le condizioni del personale medico e sanitario. 

In particolare, il Ministro ha affrontato il tema della violenza rivolta al personale sanitario, sottolineando come questo fenomeno sia sempre più preoccupante, contando 5mila aggressioni negli ultimi 3 anni soprattutto rivolte verso le donne. A tal proposito, Schillaci ha ribadito che “per contrastarlo è stata adottata una legge che ha introdotto il reato di lesioni personali ed è stato istituito un Osservatorio nazionale e il 20 marzo è stata trasmessa la prima relazione al Parlamento. È fondamentale diffondere la cultura della segnalazione degli eventi. È necessario incentivare le attività di comunicazione rivolte alla popolazione per diffondere maggiore sensibilità verso sanitari e Ssn”. 

Proprio per questa ragione, il Ministro ha rammentato l’importanza della relazione dell’Osservatorio, “dalla quale emerge un quadro articolato e complesso della situazione nella nostra Nazione, relativamente al fenomeno degli atti di violenza”. 

“Questa prima ricognizione delle fonti e degli strumenti esistenti ha consentito una macro rappresentazione dei dati sugli episodi di violenza al momento disponibili e delle modalità con cui sono raccolti” ha, quindi, continuato Schillaci rimarcando la necessità di un’ “implementazione di sistemi di monitoraggio e l’adozione di misure di prevenzione nelle strutture”.

Inoltre, il Ministro della Salute ha anche affrontato il problema riguardante la carenza di personale medico ed infermieristico, definendola “una vera e propria emergenza del personale sanitario”. Per questo le sue proposte normative avranno come obiettivo quello di “assicurare il potenziamento delle risorse umane nei servizi di emergenza urgenza, da un lato, e, dall’altro, disincentivare il ricorso alle forme di esternalizzazione dei servizi sanitari che si traduce in un impiego a carattere saltuario e precario di professionisti sanitari da parte delle aziende”. 

In particolare, ha affermato Schillaci che queste proposte saranno finalizzate “alla messa in campo di tempestive e rilevanti misure, anche di natura finanziaria, per rinnovare e incentivare l’interesse verso il Ssn, da parte di tutti i professionisti sanitari” attraverso l’aumento delle tariffe orarie per le prestazioni aggiuntive, l’introduzione di “misure di premialità di carriera per chi accetta di prestare il proprio servizio nei reparti più impegnati e di prima linea” e “di defiscalizzazione del lavoro aggiuntivo e della indennità di specificità della dirigenza medica sanitaria”.

Infine, ha concluso il Ministro: “sto pensando ad ulteriori iniziative normative, sempre da adottare prima dell’inizio dell’estate, che tengano in considerazione, anche per una valorizzazione ai fini previdenziali, la difficoltà e il disagio del lavoro prestato nei servizi di emergenza-urgenza”, rimarcando la “centralità delle risorse umane per lo sviluppo ed il funzionamento dei servizi ospedalieri“.