senior caucasian couple sitting on bench near the sea and hugging. Horizontal shape, rear view, copy space

Il Parlamento tende la mano alla questione dell’invecchiamento attivo e costituisce un intergruppo appositamente dedicato. È di martedì 28 marzo, infatti, l’ufficialità dell’iniziativa promossa dal senatore Ignazio Zullo (FdI) e del deputato Paolo Ciani (Pd-Idp), quest’ultimo già impegnato sul tema durante il suo precedente incarico di Consigliere Regionale nel Lazio.

“I Paesi che fanno parte dell’Unione europea – spiega il senatore Zullo – dovrebbero creare le condizioni per un tangibile e sano invecchiamento attivo dei suoi abitanti. Proprio per questo, anche noi che rappresentiamo l’Italia dobbiamo impegnarci affinché vengano concretamente attuate politiche che vadano in questa direzione, puntando in particolar modo alle aree rilevanti per le persone anziane quali immunizzazione, alimentazione, attività fisica, screening e corretto utilizzo dei farmaci“.

“L’invecchiamento attivo – aggiunge il deputato Ciani – implica l’idea che la vecchiaia non debba essere vista come un momento di declino e isolamento, ma come una fase della vita in cui è possibile continuare a mantenere un ruolo attivo nella società prevenendo situazioni di isolamento e marginalizzazione e garantire una buona qualità della vita. Tutto ciò nel più totale rispetto dalla persona e delle sue libere determinazioni, che è necessario salvaguardare anche e soprattutto nei momenti in cui la persona si trova nei momenti di debolezza, quale è certamente la vecchiaia. In questa prospettiva – conclude – gli stessi fondamentali aspetti sanitari e assistenziali vanno considerati solo come una parte delle politiche verso la terza età, evitando quindi di essere l’unica dimensione in cui l’anziano viene considerato”.