In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000, con una prevalenza dello 0,5% sull’intera popolazione italiana, una prevalenza dello 0,22% nei bambini in età pediatrica, e un’incidenza purtroppo in costante aumento. Questa Patologia si verifica ogni anno in 12,26 bambini su 100.000, con maggior frequenza nei maschi rispetto alle femmine (13,13 contro l’11,35 rispettivamente) e il 25-40 % esordisce con una chetoacidosi diabetica potenzialmente letale.

L’incidenza, e conseguentemente la prevalenza, del diabete di tipo 1 sono costantemente cresciute nel corso degli ultimi decenni in tutto il mondo, divenendo oggi la malattia cronica più diffusa dell’infanzia e della adolescenza, rappresentando pertanto un problema emergente per la salute pubblica.

In Italia di questa patologia si conosce ancora poco. Parlare e creare consapevolezza sul Diabete di tipo 1 è estremamente importante e nasce con queste finalità l’evento «Diabetable: nei panni di chi non può mai perdere il controllo».

L’evento, che nasce da un’idea di Monica Priore, è stato organizzato da Diabete Italia e One Health, rivista specializzata in tematiche riguardanti la salute, con il contributo non vincolante di Medtronic. L’obiettivo è mettere attorno a un tavolo istituzioni, associazioni di pazienti, aziende e media per creare consapevolezza sul Diabete, in modo originale.

«Avere il diabete di Tipo 1 – afferma Stefano Nervo, Presidente di Diabete Italia – significa non poter mai staccare la spina, mai completamente. Oggi le tecnologie a nostra disposizione alleggeriscono la gestione della patologia nella vita quotidiana, ma la verità è che il diabete per poter essere gestito al meglio deve restare sempre e comunque un pensiero costante, che dura 24 ore su 24, 7 giorni su 7».

«I pasti – racconta Monica Priore, atleta capace di imprese straordinarie e ideatrice dell’evento – sono sicuramente una componente tra le più impattanti. Quando una persona con diabete approccia un pasto deve sempre chiedersi cosa stia mangiando, quali tipo di macroelementi sta per ingerire, quantificarli in termini di carboidrati e regolare il corretto dosaggio di insulina da somministrare. Seduti a tavola cercheremo di far capire questo ai nostri commensali, oltre che parlare in maniera più estesa di diabete e delle problematiche legate a questa patologia».

«Crediamo fortemente nelle iniziative che contribuiscono a creare sensibilizzazione e consapevolezza – spiega Luigi Morgese, Sr Business Director Medtronic Diabete Italia Grecia e Israele di Medtronic – La consapevolezza può portare a un aumento delle risorse e del supporto per la ricerca e lo sviluppo di nuove terapie e tecnologie per il trattamento del Diabete di tipo 1, può altresì influenzare le politiche sanitarie, portando a migliori servizi e ad un’equità nell’accesso alle tecnologie nelle varie Regioni, garantendo migliori outcome clinici e una migliore aderenza alla terapia, con un approccio che metta sempre al centro le persone che tutti i giorni convivono con questa patologia».