Confcommercio sottolinea che i professionisti della salute e del benessere aderenti all’associazione possono svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione territoriale. “È meglio (e costa meno) prevenire che curare”, ha affermato Fioroni, evidenziando come esercizio fisico e diagnosi precoce possano ridurre il ricorso ai farmaci per patologie come diabete e malattie cardiovascolari.
Marco Barbieri, segretario generale, ha ribadito l’importanza di superare una visione frammentata: è necessario passare “da segmentazione a integrazione”, creando reti tra professionisti privati e istituzioni pubbliche per rendere il Ssn più radicato nei territori.
Riconoscimento normativo delle figure professionali
Fioroni ha chiamato in causa la necessità di una regolamentazione aggiornata per varie figure dell’ecosistema della salute, inclusi optometristi, odontotecnici, erboristi, chinesiologi, psicologi e sport manager. Tutti, secondo lei, meriterebbero un riconoscimento ufficiale per il loro contributo alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al benessere psicofisico.
Tali figure, pur non riconosciute da ordini professionali, svolgono funzioni complementari a quelle dei professionisti sanitari, favorendo una gestione più capillare e preventiva delle cronicità.
Nuove collaborazioni pubblico‑privato per rafforzare il Ssn
L’iniziativa, approvata alla Camera, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali – tra cui la presidente della XII Commissione Affari Sociali Marta Schifone e il sottosegretario Marcello Gemmato – e professionisti del settore. La proposta mira a promuovere un “ecosistema sostenibile della salute”, integrando competenze di Confcommercio con le politiche pubbliche.
In questo contesto, l’integrazione di operatori salute non universitari ma qualificati, come OSS, chinesiologi e sport manager, può decongestionare le strutture sanitarie, riducendo inefficienze e migliorando l’accessibilità territoriale.




















